Mese: febbraio 2014

La mia famiglia è come la tua, ma non ha diritti

Oggi non mi va di ridere. E il mio senso dell’ironia è al minimo storico. Di fronte al clima omofobico dilagante, non riesco a scherzare. Penso agli opuscoli dell’UNAR ritirati dalle scuole, materiale informativo che doveva servire a sensibilizzare i giovani contro il bullismo omofobico. Penso alle proposte deliranti della nuova destra, mascherata da lista civica, che incita a levare i bambini a coppie omogenitoriali [vedi a Trento]. E mi viene il vomito. Un rigurgito di rabbia impotente, frustrazione e anche paura. Paura perché è facile gridare all’untore, nei momenti in cui un Paese affronta una regressione politica, sociale, culturale ed economica. Perché è cosa storicamente nota, l’abilità di convogliare il malcontento e la frustrazione popolare sulle minoranze – già prive di diritti e di tutela. Perché Sanremo e tutto il panem et circenses con cui c’ingozzano da sempre, non basta più. Un panorama politico esasperato, nei toni e nei modi, da un populismo che tutto promette, tranne di costruire uno Stato equo e democratico. La tristezza di vivere in un Paese in cui, inesorabilmente, …

Essere mamma di un pre – adolescente: come crescere Il dottor Jekyll e mr. Hyde

Ariele è sempre stato un bambino sorridente, solare, tranquillo. Sempre. Fino a poco fa. Ultimamente ha atteggiamenti scontrosi ed acidi, con cambi d’umore che credevo tipici solo delle donne in pre – mestruo. Da cicciolotto pacioccone e sempre assertivo, è diventato un burbero taciturno. A volte risponde a grugniti e, se interpellato, risponde monosillabici si – no – nulla, più o meno in ordine sparso. Di sé parla poco, è più riottoso di un cow boy bivaccante nel Gran Canyon. Riesco a raccimolare notizie sulla sua vita scolastica direttamente dalle maestre. O dalle altre mamme. Faccio davvero fatica a comunicare con lui. Anche perché io appartengo alla generazione che gode di un’adolescenza tardiva che si allunga fino ai 40 anni. Lui, alla generazione precoce. Praticamente siamo coetanei. E il ruolo genitoriale va a farsi friggere come una zeppola a San Giuseppe. A nulla valgono tomi e tomi di pedagogia steineriana, montessoriana e vattelappesca. Nemmeno ricombinati in un frullato e riadattati alla contingenza. Un attimo è sorridente. Il secondo successivo, una piccola iena permalosa. È felice …

Sono una lesbica atipica

E va bene. Lo ammetto. Ho i capelli corti, ma li avrei sempre desiderati lunghi. Purtroppo assomigliano a quelli di Medusa e oltre i 10 cm fanno apparire la mia testa come un rettilario ambulante. Mi piacciono i pantaloni militari coi tasconi e gli anfibi, ma se potessi, indosserei sempre intimo di pizzo e seta. Amo cucinare [oltre che mangiare], ma con il bricolage sono una schiappa totale. L’ultima volta che ho provato ad appendere un quadro ho distrutto 1 mq d’intonaco. Non disprezzo i trucchi [ma non gli inganni], ma la mattina faccio fatica persino a lavarmi il viso. Non ascolto Gianna Nannini, Renato Zero ed ero convinta che Emma Marrone fosse una nuova tinta del Pantone [rima involontaria]. Sono totalmente incapace di giocare a palla qualcosa. Al liceo ho finto per anni di soffrire di una rara forma di tallonite, pur di saltare l’ora di educazione fisica. Ho un discreto talento alla guida [e una modestia inversamente proporzionale sull’argomento], ma odio pulire la macchina. Una sera, al posto di blocco, i vigili mi …

Come capire se sei lesbica – la funzione del gay radar

Moltissime donne mi stanno chiedendo di raccontare della mia epifania, per capire se anche loro sono lesbiche oppure no. Mi spiace deludervi, ma un “tutorial per la rivelazione” chiaro, netto e definitivo non c’è. Io, ad esempio, l’ho capito quando si è azionato il gay radar. Ma che cos’è? La scienza non ci ha ancora saputo offrire certezze al riguardo, per cui è necessario procedere in maniera empirica. Alla Cazzenger. Potrei tediarvi inutilmente con la stretta amicizia intessuta con la mia compagna di banco delle elementari. Ma non è estremamente rilevante e fa un po’ Piccole Donne. Potrei giurarvi di aver avuto prevalentemente amici maschi e di aver sempre privilegiato sport maschili. Ma mentirei. Amavo il Karate, ma anche la danza classica. Potrei descrivervi i miei giochi da bimba. Ma sarei poco incisiva, perché amavo sia le Barbie e le pentoline che il Meccano e i Lego. Queste non sono “prove”. Nemmeno per chi mi conosce da quando ero alta come uno sgabello. Potrei aver preso nota di tutte quelle volte in cui mi sono …

Oggetti di vita quotidiana etero-formi e sessualmente allusivi

Viviamo in mondo etero centrista, etero morfo, etero  forme, etero tutto. In cui “tutto” è un richiamo alla sessualità maschio e femmina. Elenco random delle coppie maschio – femmina della nostra vita quotidiana: Cosa c’è di meglio di un tubo fallo metrico per aspirare palle di pelo e polvere dai vostri pavimenti? Non demoralizziamoci e ascoltiamo un po’ di musica. Ah già, ci servono gli spinotti. Maschio – femmina, sennò non funziona E se c’é bisogno di usare la macchina, una bella sosta. Per infilare il tubo delle benzina nel buco del rifornimento. E non ditemi che si chiama pompa della benzina a caso, eh?! Prima di entrare in casa, non dimentichiamo di dare un bel giro alla chiave. Non una chiavata, eh? Non siamo volgari! Naturalmente dopo averla inserita nell’apposita toppa della serratura Dovete montare un mobile? Niente paura: basta stringere bene il bullone nel suo dado Perforatina al manto stradale? Ci pensa il pistone idraulico a dare una bella stantuffata E alzi la mano chi non ha mai usato presa e spina! Togli …

L’educazione sentimentale dei bambini

Eh. Si fa presto a dire Amore, Fidanzamento e Per Sempre. Ma spiegarlo, l’Amore, non è affatto semplice. Inevitabilmente si cade nel luogo comune, nel già sentito, nel già detto, nel bacio Perugina e pure nel biscotto della Fortuna. Provi a rifuggire dalla banalità del consumismo, della praticità, per tuffarti nella Poesia e nella profondità dell’Anima. E poi arriva Lei. Lei chi? Brita, la mia bambina quattrenne, che il giorno di San Valentino si lancia in casa come una furia alata saltellante. Un mio mini pony invasato. – Mamma, non ci potrai credere. Filippo mi ha regalato un biglietto di auguri con delle rose e pure un anello di fidanzamento. Io inghiotto, pensando di aver sbagliato a farle vedere Biancaneve. Lo sapevo. Stupida Disney. Ora questa povera creatura s’immagina anche che qualcuno le regali, al secondo anno di asilo, un anello di fidanzamento. Così non le do molto credito e cerco di sfilarle la giacca, mentre lei mi sbatte sotto gli occhi il suo micro ditino fasciato da un anellino di Hello Kitty. Due cose …

La memoria è un pezzo di pizza con le patate

Lei era una bambina di pochi anni. Viveva in campagna, nella casa che i suoi genitori, dopo anni di lavoro nei campi, erano riusciti ad acquistare. La sua non era una famiglia benestante. Anzi. Non c’erano giochi nella sua cameretta e nemmeno molti vestiti e scarpe. La sua unica amica, la sorellina di tre anni più grande. Non c’erano svaghi e nemmeno parchi gioco. Solo gli animali della campagna e molta fantasia. La sua famiglia non andava al cinema o a cena fuori. Unico diversivo ad una settimana di lavoro, era l’andare a messa la domenica mattina. Con il vestito buono e le scarpe da portare in mano fino a pochi metri dalla chiesa. Si lavava i piedini nella fontana e calzava le scarpe che, prima di lei, erano appartenute a sua sorella. La messa sembrava infinita, ma l’attesa sarebbe stata ricompensata. All’uscita, avrebbe ricevuto il dono più atteso dell’intera settimana – nonché l’unico – un fragrante e profumato pezzetto di pizza. Quella bambina poi crebbe e divenne una donna. Anche se i suoi genitori …

“Mamma, San Valentino è proprio una cretinata”

– Mamma, ma tu lo sai che la festa degli innamorati è proprio una cretinata? – Si, lo penso anche io – Oggi ci pensavo e ho fatto una ricerca su internet per capire perché tutti gli innamorati regalano le rose e altre cavolate. In pratica si festeggia la storia di due tizi morti. Lei era cattolica, innamorata di un soldato pagano. Vanno dal Vescovo delle Termiti [leggi Terni n.d.r] e gli chiedono di sposarli in Chiesa. Proprio prima della cerimonia, lei si ammala di una malattia grave, ma il vescovo riesce a dichiararli marito e moglie prima che lei muoia. Alla fine muore lei e pure il soldato. E al vescovo i Romani gli tagliano la testa e il Papa lo fa Santo. Cioè, ti rendi conto? Si festeggia un tizio morto che ha sposato due moribondi. A me non pare una cosa che porti fortuna. Anzi. Se proprio volevano celebrare l’Amore, potevano inventarsi una storia più bella. E poi…tutti che vanno al ristorante e donano fiori. E magari solo per fare bella figura …

Il casting per “la fidanzata di papà”

Ariele e Margherita, da qualche tempo, insistono affinché il loro papà si trovi una fidanzata. Al momento lui non pare averne granché voglia, ma loro non demordono. Così, ieri sera, hanno proposto di organizzare un casting per scegliere la candidata ideale. Con tanto di simulazione di colloquio. Dato che non c’erano donne disponibili per la prova generale, hanno scelto me. Mi portano nella loro camera e mi fanno accomodare seduta sul tappeto. Loro, comodamente seduti sulle sedie dietro la scrivania. Toni e visi solenni. Ariele con taccuino in mano. Margherita, non sapendo scrivere, si era attrezzata con un foglio e dei colori. Prende la parola Ariele – Buonasera, lei quanti anni ha? – – 33- Ariele scrive e non mi guarda, la sorella disegna. – Bene, cosa le piace fare nella vita?- – Leggere, scrivere, passeggiare nella natura…- – Mmmh. E le macchine le piacciono? – – Beh, non sono un’appassionata – – Questo non è un bene. Andiamo avanti. Che macchina ha? – – Una polo – – Beh, non è un Panda vecchio modello, …

Omosessualità ed omoaffettività – riflessioni sull’intervista a Gianni Amelio

Bevendo il caffè, mi è caduto lo sguardo su quest’articolo, in cui viene riportata l’intervista al regista Gianni Amelio a proposito del film- documentario Dokumente. Nell’intento del regista il portare l’attenzione sulle vite, non sempre semplici, degli omosessuali in Italia. Per chi vuol leggere la versione integrale, la trova qui. Il film uscirà il 6 marzo, per cui le mie riflessioni sono decisamente a priori ed esclusivamente basate su ciò che ho letto. Alcuni stralci dell’intervista mi hanno colpita e mi trovano concorde: in questo Paese s’inizia a tollerare l’omosessualità, quasi fosse un fenomeno di costume, ma non l’omoaffettività. A ciò si devono anche milioni di coming out repressi dalla società e dalla propria omofobia interiorizzata. Più di una volta mi è stato chiesto: che bisogno c’è di dire in giro con chi vai letto? Come se io fossi una escort [mi spiace, non ho l’età e nemmeno il talento adatto] e dovessi tutelare la privacy mia e dei miei clienti. L’andare a letto con è ben diverso da Ho una relazione con. Qualcuno ancora ha difficoltà …