Nuda veritas
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Kant, i miei figli e i pregiudizi sull’omosessualità

Ma non è che i tuoi figli, siccome tu sei lesbica, riceveranno un modello sbagliato e diventeranno omosessuali?

A me non danno noia i gay, forse li farei pure sposare, ma le adozioni no! Come possono crescere dei bambini con due padri o due madri? Come minimo, diventano gay pure loro.

Di fronte a queste e ad altre amenità, anche Kant avrebbe avuto da ridire. Gli ho quindi chiesto una mano per spiegare perché l’orientamento sessuale ed affettivo NON ha alcuna rilevanza su quello dei bambini.

La critica della ragion pura

[Legata allo studio ontologico – dell’essere]

Io sono omosessuale eppure sono cresciuta in una famiglia eterosessuale. Mio padre portava il pane a casa e mia madre attendeva alle faccende domestiche, abiurando qualsiasi forma di affermazione professionale e crescendo la sua prole. La famiglia perfetta secondo i canoni di Collodi e De Amicis. Niente naso di legno per me, né piccole vedette lombarde. Nonostante l’eterocentrismo di casa mia, mi garban le fie.

Ciò implica che l’omosessualità è intrinseca nel mio essere e non deriva da alcuno stimolo esterno –  ambientale né dal contesto educativo in cui sono cresciuta.

 

La critica della ragion pratica

[Legato allo studio dell’etica – del comportamento]

Ariele, 10 anni, maschio.

La sua prima parola è stata Bruum riferita al rumore della scopa elettrica per pulire i pavimenti. Appassionato di motori, macchine, moto e qualsiasi cosa possa sfrecciare a folle velocità. Per quanto sia un bambino prudente e maturo, ha imparato all’età di 7 anni a guidare la macchina. Assiduo praticante di moto cross, aspira al free style. A Natale guardava estasiato Miley Cyrus sfrecciare ignuda sulla sua palla demolitrice. Spesso commenta parti femminile di avvenenti pulzelle che vede in giro. Ama il colore nero, per quanto sia un bambino allegro e sereno. Da grande vorrebbe fare, nell’ordine: il carrozziere, il meccanico e il pilota di rally.

Margherita, 4 anni, femmina.

Ama il rosa, il fucsia e i glitters. Adora vestirsi con gonnelline svolazzanti e, se potesse, scarpine di cristallo. Ama giocare con le bambole, prepar loro prelibati manicaretti con terra e ghiaia, curare peluches afflitti da malattie ancora ignote e pettinare chiunque le capiti sottomano con acconciature improbabili. Apprezza i libri e spesso immagina di essere capace di leggerli, per il gaudio dei suoi auditori, in buona parte bizzare bestiole di pezza. Da grande vorrebbe fare la principessa – ma che si salva da sola – o al massimo la fatina dei boschi. È convinta di avere potere magici ma di non essere ancora in grado di usarli. In età adulta vorrebbe sposare il padre o il fratello.

Nonostante siano figli miei, inzuppati nella mia feroce lotta agli stereotipi di genere applicata anche ai giocattoli, in un clima pedagogico abbastanza Steineriano e Montessoriano, il risultato è questo.

Ma io li amo lo stesso. Anche se, probabilmente, sono due bambini etero.

Kant

12 Commenti

  1. irene dice

    complimenti, davvero. Finalmente qualcuno che scrive senza drammi e con ironia, e anche bene. Merce rara.

  2. Lanterna Verde dice

    Senza scomodare Kant, ora raccontaci com’eri tu da bambina. Mi sembra ingeneroso che tu giudichi alta la probabilità che i tuoi bambini siano etero affidandoti e basandoti sugli stereotipi di genere.

    • E perché non si può scomodare Kant? Si può scherzare su tutto, secondo me. Kant viene odiato da molti studenti perché i professori spesso lo propongono in maniera noiosa. Lo stesso vale per gli stereotipi. Dei miei figli, che dirti? Non saranno certo i loro orientamenti – di qualunque natura siano- a farmeli amare di meno o di più. Io da piccola giocavo un po’ con tutto. Fai tu 😉

  3. “Margherita, 4 anni […] In età adulta vorrebbe sposare il padre o il fratello.”

    Io volevo sposare mia mamma 😀

  4. Alex A. Galvani dice

    Mah, io ci vedo comunque dell’omosessualita’.
    Per esempio, nell’amore del nero, il colore della divisa dei seminari.
    O nel principessismo autonomo e non sottomesso al salvatore di turno.
    🙂

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